Casa contadina

Dietro la battigia, il centro storico che fu del grande navigatore Cristoforo Colombo, nato a Cogoleto, e l’atmosfera balneare, inizia il territorio dei contadini, ben simboleggiato dalla Casa Contadina di Sciarborasca, frazione elegantemente adagiata tra i monti, il cui nome è così genovese da sembrare uscito da una commedia goviana. “Mi travaglio a Sciarborasca” avrebbe certamente detto il grande Gilberto Govi.
Per arrivare alla frazione del Museo si deve partire dal centro e proseguire per la strada che costeggia il torrente Lerrone, superati alcuni tornanti tracciati tra le pinete si raggiunge Sciarborasca, dove l’antica tradizione rurale è ancora viva e strizza l’occhio ai buongustai, grazie alla presenza di ristorantini e trattorie.
Allestito all'interno di una originale casa rurale ristrutturata, Il museo "Tipica Casa Contadina Ligure" di Sciarborasca, inaugurato nel 1998, raccoglie molti oggetti testimoni della vita e del lavoro di uomini e donne indissolubilmente legati al tempo scandito dalle stagioni e dai ritmi della natura.
Gli oggetti esposti costituiscono un patrimonio che ci arriva da un passato in realtà non troppo distante da noi, che spesso, ancora, sconfina nella nostra quotidianità per riportarci quei "saper fare" che sono parte sostanziale del nostro bagaglio culturale. Gli spazi interni sono organizzati tematicamente: la cucina con tutti gli utensili necessari alla lavorazione del latte, della pasta, del caffè; la camera da letto con i lini ricamati a mano, la stanza della filatura e del cucito, il solaio con gli attrezzi dei lavori all'aperto...
Gran parte degli oggetti presenti all'interno della casa fanno parte della raccolta allestita originariamente grazie alla collaborazione tra la scuola elementare e molti abitanti di Sciarborasca, principali fautori di questo importante luogo della memoria.
Il Museo è anche il punto di partenza per un percorso a piedi che porta in vetta al Monte Beigua (1287m) dove si può ammirare la chiesetta dedicata alla Madonna della Pace.